Come esportare e vendere vino in Brasile

Come esportare e vendere vino in Brasile

Come esportare e vendere vino in Brasile

Il Brasile è oggi il più grande mercato dei vini importati dall’America Latina. La tendenza è che il consumo di vino aumenterà nei prossimi anni, dando al paese un significativo potenziale di crescita in questo mercato.

 

Il vino in Brasile

Uno studio  di Rabobank ha identificato Messico, Brasile, Polonia e Nigeria come i nuovi grandi mercati di commercializzazione di vini. Lo studio sottolinea l’importanza di entrare in mercati con buone prospettive. Anche se questi quattro paesi non rappresentano ancora più grandi e più attraenti mercati per le importazioni di vino, si può dire comunque che già offrano ottime prospettive di crescita a lungo termine.

Secondo l’Instituto Brasileiro do Vinho (IBRAVIN), le importazioni di vino in Brasile sono aumentate dell’84% – da 40,9 milioni di litri a 75,3 milioni di litri –  tra il 2005 e il 2010. Le conseguenze visibili di questo enorme flusso di commercio di vino devono essere collegate alla presenza di oltre 300 importatori e 30.000 etichette provenienti da 32 paesi oggi disponibili per i consumatori brasiliani.

Influenzati dalla crescente importazione di vini pregiati, i consumatori diventano sempre più esigenti. La crescita del mercato dipende da nuovi clienti e, quindi, dipende dalla fornitura di buoni prodotti. Ci sono tutti i presupposti, insomma, per un mercato con ottime prospettive per i vini italiani, rinomati in tutto il mondo. Si entrerebbe, infatti, in un mercato di beni di lusso con consumatori attenti più alla qualità che al prezzo e a medio-alto reddito.

Il coordinatore del Comitato Vini della Federazione di Commercio dello Stato di San Paolo (Comité do Vinho da Federação do Comércio do Estado de São Paulo), Didu Russo, ha comunicato che il Brasile consuma due bottiglie di vino all’anno pro capite, ma il numero è previsto aumentare fino a otto bottiglie, il che significa circa 30 milioni di persone che consumano una bottiglia di vino a settimana. Russo stima, inoltre, una crescita annua del 15% dei vini importati.

 

Procedure per l’importazione di vino e bevande alcooliche

L’importazione di vino in Brasile fa riferimento ad un organo federale, il ministero dell’Agricoltura, dell’allevamento e dell’approvvigionamento o Ministério Agricultura, Pecuária e Abastecimento (MAPA). La concessione di licenze di importazione non è del tipo automatico, viene richiesto prima della liquidazione. Per rilasciare il prodotto importato è necessario diverse procedure di compliance alla normativa specifica, che è riassunto nel seguito.

I più importanti fra i documenti richiesti dal MAPA per l’importazione sono: copia del CNPJ (ovvero l’equivalente della partita iva italiana), dichiarazione dell’importatore di condizioni adatte allo stoccaggio del prodotto e copia dello statuto aziendale.

Tutte le bevande devono seguire il testo della loro rispettiva Identità e Standard di Qualità (PIQ), che sono determinati dalla legislazione specifica. I PIQs definiscono ciascuna categoria di prodotti alimentari concepita dal Ministero delle Politiche Agricole brasiliano, e ne determinano la qualità specifica e criteri di etichettatura.

In pratica,  è richiesto lo studio della formulazione del prodotto per analizzarne la composizione completa, compresi additivi e coadiuvanti utilizzati, e le loro rispettive quantità, al fine di stabilire se essa adempie il rispetti vo PIQ, oltre a verificare se tutti gli ingredienti e gli additivi sono ammessi per la categoria di prodotto in Brasile, così come se si obbedisce limiti massimi stabiliti.

Il certificato di analisi e quello di origine sono richiesti nella lista dei documenti richiesti dal MAPA, così come un documento che provi l’eventuale caratteristica di regionalità del prodotto.

 

Il contenuto obbligatorio in etichetta

In Brasile, così come in Europa, vige una normativa che obbliga la presenza di alcune informazioni nell’etichetta dei vini e delle bevande alcoliche. Oltre a trasmettere le informazioni chiave quali l’origine, la denominazione, il luogo in cui sono state raccolte le uve, produttore e gradazione alcolica, l’etichetta deve  indicare altre informazioni, fra cui additivi e ingredienti impiegati, registro del prodotto nel MAPA, indirizzo e ragione sociale del produttore e dell’importatore, data di scadenza (per bevande senza data di scadenza deve essere obbligatoriamente indicato “validità indefinita”), presenza o meno di glutine, divieto per minori e una scritta recante un’indicazione di pericolo per l’abuso di alcool.

Queste informazioni devono essere presentate in portoghese, obbligatoriamente visibili in ogni unità di prodotto (bottiglia, cassa, brik, lattina ecc.) e in caratteri leggibili e indelebili. L’unità di prodotto deve inoltre presentare il timbro di controllo, il quale è acquisito attraverso l’organismo della Receita Federal (l’equivalente della nostra Agenzia delle Entrate).

 

Cerchi servizi di traduzione per esportare vini in Brasile?

Traduzioni Portoghese è un’agenzia specializzata in servizi di traduzione in portoghese brasiliano. Ti possiamo aiutare per la traduzione del tuo sito web e dei tuoi documenti per il tuo business di import – export di vini in Brasile! Il nostro team è composto da professionisti di molteplici settori sia italiani che brasiliani. La nostra rete di professionisti si integra, inoltre, con imprese di consulenza e assistenza giuridica specializzate per il Brasile.

Richiedi un preventivo gratuito senza impegno!

 

Share

Federico Morato
Federico Morato

Ingegnere gestionale e consulente appassionato di imprenditorialità, lingue e Brasile. Dopo un’esperienza di due anni in Brasile, crea Brazicious, un’agenzia di traduzioni specializzata in traduzioni da e in portoghese. “Nordestino de coração”, parla fluentemente quattro lingue e ama i ritmi musicali forró e axé, tipici del Nord-est del Brasile.

Comments

  1. […] Ma una volta tornato qui, scopri che non c’era grande mercato. Bisognava invece puntare nel sud e sud-est del Brasile, per poter  presentare prezzi di vino competitivi e avere pubblico ricettivo. Continuai ad informarmi e scopri la legislazione Brasiliana inerente all’importazione di vino e olio. Ne condivido i sommi capi, visto il numero di persone che me l’hanno chiesa dopo un dibattito su LinkedIn, animato da un post di Federico, con il suo blog Traduzioniportoghese. […]

  2. […] Ma una volta tornato qui, scopri che non c’era grande mercato. Bisognava invece puntare nel sud e sud-est del Brasile, per poter  presentare prezzi di vino competitivi e avere pubblico ricettivo. Continuai ad informarmi e scopri la legislazione Brasiliana inerente all’importazione di vino e olio. Ne condivido i sommi capi, visto il numero di persone che me l’hanno chiesa dopo un dibattito su LinkedIn, animato da un post di Federico, con il suo con il blog della sua Agenzia di traduzione per il Portoghese. […]

  3. […] di Nicola Di Grazia, pubblicato nel post precedente, segnalo il blog di Federico Morato, Traduzione Portoghese, che  descrive “Come esportare e vendere vino in Brasile”, con un occhio alle normative per […]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *