Perché il Brasile è un’opportunità per le PMI Italiane? (parte I)

Perché il Brasile è un’opportunità per le PMI Italiane? (parte I)

Perché il Brasile è un’opportunità per le PMI Italiane? (parte I)

“Il Brasile è la sesta potenza economica mondiale”. Con queste parole, agli inizi di marzo del 2012, il ministro del Tesoro Brasiliano annuncia un’ulteriore ascesa del Brasile nella graduatoria economica mondiale, a discapito di Gran Bretagna e Italia, che retrocedono rispettivamente alla settima e ottava posizione. In nove anni il Paese sudamericano ha scalato sei posizioni nel ranking mondiale. Nel 2010, secondo quanto riportato dall’IBGE (Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica), il Pil è cresciuto del 7,5%, la produzione industriale è aumentata del 10,5%, l’agricoltura e l’allevamento del 6,5% e sono stati creati 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro.

La stampa nazionale ed internazionale dedicano sempre maggiore attenzione al Brasile che è oggi uno dei principali catalizzatori degli investimenti internazionali. Il Brasile, con riserve valutarie di oltre 300 miliardi di dollari, è un paese trasformato rispetto solo a qualche anno fa quando era un debitore dipendente dagli aiuti del Fondo Monetario Internazionale. Oggi il Brasile è il quarto creditore netto nei confronti degli Stati Uniti, con un credito di oltre 200 miliardi di dollari. Nel 2010 ha ricevuto $45mld di investimenti con la previsione di riceverne $65 nel 2011. Nonostante il recente aumento delle tasse deciso dal Governo per rallentare i flussi di capitali in entrata, nel 2011 sono già arrivati nel Paese 128 miliardi di dollari.

L’Italia è l´ottavo partner commerciale del Brasile, secondo, tra gli europei, solo alla Germania e prima della Francia. Ma se consideriamo la graduatoria mondiale siamo solo al 17esimo posto tra i Paesi investitori. Secondo quanto emerge dall’Annuario statistico 2011, presentato dall’Istat, e dal Ministero dello Sviluppo economico, l’export italiano verso il Brasile è cresciuto del 15,8% durante l’esercizio 2010 e rappresenta il 3% del totale, mentre le importazioni sono aumentate del 23,4%. Da segnalare inoltre che, nei primi cinque mesi del 2011, l’export è balzato del 18%.

Le notizie che leggiamo recentemente sulla stampa nazionale parlano di Mondiali di Calcio 2014, di missioni imprenditoriali, di crescita della classe media brasiliana, di aperture di nuove filiali o unità produttive di aziende italiane – ultimo il nuovo insediamento produttivo di Fiat annunciato lo scorso mese di agosto a Goiana, vicino a Recife (la mia città “adottiva”, n.d.r) –  di accordi di collaborazione.

Nella prossima parte si parlerà più approfonditamente delle opportunità nascenti grazie ai grandi eventi che il Brasile ospiterà tra il 2014 e il 2016.

 

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Credits: Confindustria Emilia-Romagna

 

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Federico Morato
Federico Morato

Ingegnere gestionale e consulente appassionato di imprenditorialità, lingue e Brasile. Dopo un'esperienza di due anni in Brasile, crea Brazicious, un'agenzia di traduzioni specializzata in traduzioni da e in portoghese. "Nordestino de coração", parla fluentemente quattro lingue e ama i ritmi musicali forró e axé, tipici del Nord-est del Brasile.

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